29 maggio 1943

Sta per concludersi il bel mese di maggio dedicato particolarmente a Maria, madre di Cristo e della Chiesa, vissuto con grandissimo amore dal Venerabile Raffaello nostro Padre Fondatore.

Maggio 2019

Sta per concludersi il bel mese di maggio dedicato particolarmente a Maria, madre di Cristo e della Chiesa, vissuto con costante grandissimo amore dal Venerabile Raffaello, nostro amatissimo P. Fondatore. Amore da Lui trasmesso alle sue figlie e figli senza trascurare mai occasione: ”Le discepole appartengono alla Madonna Santa in maniera particolare”. Egli parla di un amore teologico, non semplicemente devozionale, ma di conformità… ”Dovete prendere la Madre vostra per modello, dovete imitare le virtù da lei praticate, specialmente l’umiltà; …amatela con amore operoso, efficace, nascosto ed amate e praticate come Lei il silenzio, il nascondimento, la preghiera… Gesù Cristo non consegnò la Madre sua al discepolo…più elevato di grado… come S. Pietro, eletto capo della Chiesa, ma a San Giovanni, il discepolo vergine, particolarmente da Lui amato… che nel Vangelo doveva rivelarci l’amore puro e sconfinato di Gesù per noi, che doveva farci intendere lo spirito di nostro Signore Gesù Cristo” (Cfr. T. S. pag. 250).
Bella a conferma anche la seguente testimonianza: “L’amore per la Madonna traspariva da tutto il suo essere sacerdote, pastore, fondatore… Raramente parlava – in pubblico o in privato – senza fare riferimento alla Vergine, quasi chiedesse a lei il suggello di quello che aveva detto.”(Cfr. Alla scuola dell’Eucaristia pag. 86)

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Il mese di maggio, inoltre, per noi discepole ha una nota speciale: il giorno 29 facciamo grata e lieta memoria del dono specialissimo del riconoscimento ufficiale della nostra Congregazione da parte della Chiesa col decreto di Lode concesso al Venerabile Fondatore il 29 maggio del 1943 dal Santo Padre Pio XII.
Mi piace riportare ciò che il Ven. Raffaello disse alle Discepole il 27 luglio 1943 dopo le feste per l’approvazione pontificia ricevuta dal Santo Padre Pio XII:

Tricarico, 27 Luglio 1943
Care figliuole,
Avete parlato voi in questi giorni passati ed io apparentemente ho taciuto, ma non ho taciuto nella preghiera. Ho chiesto al Signore che le grazie straordinarie che ha fatto alla Congregazione servano per trasformare tutte voi e farvi essere quelle che Gesù vuole che siate.
Un concorso di grazie straordinarie ha permesso che in pochi mesi si ottenesse quello che altre Congregazioni per lunghi anni e dopo molte pratiche stentano ad ottenere. E’ stata veramente volontà di Dio: e vi assicuro che io non ci pensavo proprio, anzi, compreso dall’importanza dell’approvazione pontificia, ero convinto che non la meritavamo e dovevamo prepararci in altro modo, non solo col sistemare il noviziato e le altre cose esterne, ma rinnovandoci nello spirito. Altro è vedere la facciata dell’edificio, altro è vederne le camere dell’interno.
Il Signore si è voluto per ora contentare della facciata, ma quando attuerà quello che disse il profeta: «Scruterà Gerusalemme con la lucerna» ed esaminerà lo spirito religioso che regna in ognuna di voi, che dirà? Al profeta che visitava il tempio e lo trovava in ordine disse: «Togli l’intonaco, rompi la parete» e il Profeta trovò tante altre cose. Ora figliuole, io non sono venuto a farvi una requisitoria, ma vi dico: fatela per conto vostro e troverete molto da riformare. Siate sicure che sempre c’è bisogno di vigilanza, specialmente adesso. A questa grazia seguiranno tentazioni grandi: il demonio ci farà pagare a caro prezzo quanto il Signore ha voluto darci per sua bontà.[Trattenimenti spirituali pagg. 267-268]

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A Maria affidiamo la Chiesa, il mondo, in particolare i consacrati, perché nella fedeltà a Dio e alla storia diventino lievito che faccia fermentare la massa mediante un’autentica testimonianza di vita cristiana, vivendo il comandamento nuovo.
Roma, 24 maggio 2019
Madre Aurea Perniola DGE