4 ottobre 2019

Vogliamo rendere grandemente lode al Signore oggi, 96.mo anniversario della Fondazione della nostra amata Famiglia religiosa, nata all’ombra del Tabernacolo dal cuore del Venerabile Raffaello Delle Nocche, novello vescovo della Diocesi di Tricarico tra le Chiese più povere del Sud. E il nostro caro, grato ricordo, oggi, va in particolare alle prime nostre sorelle con Linda Machina, la prima Superiora generale, Madre Maria,

4 ottobre 2019

Vogliamo rendere grandemente lode al Signore oggi, 96.mo anniversario della Fondazione della nostra amata Famiglia religiosa, nata all’ombra del Tabernacolo dal cuore del Venerabile Raffaello Delle Nocche, novello vescovo della Diocesi di Tricarico tra le Chiese più povere del Sud.
E il nostro caro, grato ricordo, oggi, va in particolare alle prime nostre sorelle con Linda Machina, la prima Superiora generale, Madre Maria, che con fede da giganti, fidandosi incondizionatamente di Dio, gli hanno dato credito e quale seme, caduto in terra, marcito, ha dato vita a un nuovo albero nella Chiesa: l”’Istituto delle Suore discepole di Gesù eucaristico” che, allungando i suoi rami nei diversi Continenti, cerca di realizzare il voto del Venerabile Raffaello : “Che in ogni angolo della terra si stabilisca un altare e un tabernacolo.”
Dona alle prime nostre sorelle, o Signore, di contemplare in eterno il tuo volto e a noi di custodire come prezioso tesoro il coraggio della loro fede, la semplicità, la gioia del loro stile di vita e il loro slancio missionario nel servizio ai poveri, ai piccoli, nei luoghi disagiati dando testimonianza gioiosa del Vangelo e nutrendo tanta speranza per il futuro.

Canto “E ti parlò…”

Il canto è stato scritto da Madre Angelica Parisi in occasione della festa del 25° della Fondazione dell’Istituto e musicato dall’insegnante Maria Ippolito, nipote di Madre Maria Machina.
Sr Laura Parisi, la sorella di M. Angelica, quando era Vicaria generale le dette questo incarico di ritirarsi sul coro di Casa Madre, nella Chiesa di S. Antonio e di ritornare in comunità solo dopo aver adempiuto a quanto le aveva chiesto.
Lei raccontò che obbedì e che per il pranzo aveva finito il suo compito.
Queste righe, sgorgate con semplicità ed entusiasmo dal cuore di Madre Angelica, potremmo definirle una sintesi della storia della Fondazione in cui si evidenziano: l’ispirazione divina comunicata al Fondatore nella preghiera, per dare vita a una Famiglia religiosa femminile, e la chiarezza del carisma nelle sue finalità, nel fondamento da cui si genera la spiritualità e la missione specifica, che rivela la preferenzialità verso i poveri, i piccoli e in luoghi arretrati e abbandonati.
Il Fondatore l’Ispirazione l’ha ricevuta, meditata e facendo serio discernimento ai piedi del tabernacolo, nel silenzio, durante i lunghi ascolti e i frequenti dialoghi d’amore con il Maestro eucaristico e la Vergine Addolorata.
Il Padre ha sognato le Discepole davanti a Dio per il mondo. Contemplative nell’azione, perché ascendono a Dio con la preghiera di adorazione, studiando quotidianamente gli esempi e gli insegnamenti del Maestro eucaristico, vivente nella Kenosi eucaristica, per ricopiarli con fedeltà nella propria vita, nell’offerta viva di tutte se stesse, in riparazione del poco amore che Egli riceve – soprattutto nel sacramento del suo Amore – da parte dalle persone a Lui consacrate e nell’offerta della preghiera assidua per le vocazioni sacerdotali e religiose.
Un augurio affettuoso a tutte le discepole perché la memoria della Fondazione ravvivi in tutte noi il senso della testimonianza gioiosa del vangelo, divenendo contagiose, in un mondo carente di gioia e del segno distintivo dei discepoli
del Signore: l’amore vicendevole.
Madre Aurea Perniola DGE