Professione perpetua di giovani Discepole di G. E.

Carissime Sorelle DGE, “Ecco lo Sposo che viene! …Preparate le vostre lampade…e andategli incontro!“ Alla vigilia del grande giorno della vostra Professione perpetua in cui con il vostro Sì libero, gioioso e consapevole accogliete l’Alleanza sponsale definitiva con il Dio Trinità-Amore, vi sono affettuosamente vicina. Prego e gioisco per voi e con voi. Preparate le lampade del vostro cuore con l’olio dell’amore e dell’oblatività.

Carissime Sorelle DGE, “Ecco lo Sposo che viene!…Preparate le vostre lampade…e andategli incontro!“

Magister adest et vocat nos! Mater mea fiducia mea!

Roma, 29.08.2020

Carissime Sorelle DGE,
“Ecco lo Sposo che viene! …Preparate le vostre lampade…e andategli incontro!“
Alla vigilia del grande giorno della vostra Professione perpetua in cui con il vostro Sì libero, gioioso e consapevole accogliete l’Alleanza sponsale definitiva con il Dio Trinità-Amore, vi sono affettuosamente vicina.
Prego e gioisco per voi e con voi. Preparate le lampade del vostro cuore con l’olio dell’amore e dell’oblatività.
Maria, la Vergine fedelissima, vi aiuti oggi e in tutti gli istanti della vostra vita nel cammino di liberazione da voi stesse, per essere grembo che accoglie la Volontà di Dio con amore e con gioia sempre!
Nel Rito della Professione la Rev.da Superiora generale, accogliendovi nella Famiglia religiosa delle Discepole di Gesù Eucaristico, sottolinea che, entrando definitivamente nell’Istituto, tutto diviene comune tra di noi: grazia, gioie, doveri, dolori, fatiche ecc…Entrate effettivamente nella Congregazione, che però non è santa, ma in cammino, in noi suoi membri, verso la santità. Penso siate consapevoli – per l’esperienza fatta – che neppure voi siete ancora arrivate, ma che con questa tappa importante, canonicamente definitiva, assumete di fronte alla Chiesa, al mondo e alla Congregazione l’impegno di tendere alla santità, avendo come norma suprema il Vangelo, tradotto per noi nella Regola di vita.
Amiamoci, e diamo testimonianza al mondo, sostenendoci a vicenda con gioia, accogliendoci come un dono speciale nella diversità di lingua, di origine, di cultura: diversità che ci rendono più simili alla Chiesa nella sua universalità.
La Liturgia odierna ci richiama alla fedeltà nella vigilanza; domani la celebrazione del martirio di Giovanni il Battista evidenzia come la vita consacrata sia un martirio d’amore. Nell’amore si richiede costante vigilanza, per vivere “la fedeltà nelle piccole cose”: ideale tracciatoci dal Venerabile Padre Fondatore per divenire sante, cioè vere discepole di Gesù Eucaristico: Adoratrici e Riparatrici.
Con gli auguri più affettuosi, prego per tutte e per ciascuna e vi abbraccio di cuore, affidandovi alla nostra Madre Addolorata perché vi sia Madre tenerissima, modello di ogni virtù e vi aiuti ad essere madre per ogni fratello bisognoso.
Suor Aurea Perniola dge