Testimonianza

Sono entrata in comunità il 10 ottobre 1955, accompagnata dal mio papà, a Tricarico. Arrivata a Santa Chiara, la superiora Sr Maria Antonietta, dopo due giorni, mi accompagnò all’episcopio per conoscere e salutare Mons. Raffaello Delle Nocche. Il mio papà e Monsignore s’incontrarono come fratelli … si parlarono e nel salutarsi, il Padre disse: “Vincenzo, parti tranquillo, tua figlia è in buone mani! … e sarà una brava Discepola!”

Testimonianza di Sr Rosalba

Sono entrata in comunità il 10 ottobre 1955, accompagnata dal mio papà, a Tricarico. Arrivata a Santa Chiara, la superiora Sr Maria Antonietta, dopo due giorni, mi accompagnò all’episcopio per conoscere e salutare Mons. Raffaello Delle Nocche. Il mio papà e Monsignore s’incontrarono come fratelli … si parlarono e nel salutarsi, il Padre disse: “Vincenzo, parti tranquillo, tua figlia è in buone mani! … e sarà una brava Discepola!” Passarono 6 mesi di aspirantato; eravamo 40 aspiranti a Santa Chiara, ci seguiva Sr Teresa Albanese, ma ogni settimana ci mandava dal Padre per un breve incontro, che ci aiutasse nella nostra formazione, con poche parole e la benedizione con la mano sulla testa e ci diceva: “Va’ e fatti santa!” Passati i sei mesi, partimmo per Marano, una ventina di noi. Ci accolsero la maestra Sr Letizia Nigro e Sr Irma Tempesta. La maestra era molto malata e Sr Irma non poteva seguirci tutte, sentivamo la mancanza della parola del Padre e così veniva spesso a Marano, per incontrarci, lui e la Madre Maria. Così ci preparammo per altri sei mesi come postulanti. Nel 1956 Sr Luigina e Sr Liberata ci prepararono per festeggiare gli 80 anni del nostro Padre e quando ci sentiva cantare scherzava dicendo: “Brave, brave, siete vere cantanti!”. Il suo ottantesimo compleanno fu una gioia grande per tutti … ma per la sua umiltà non voleva le feste e ci disse: “Fate una bella Messa e pregate per me!” La Messa fu celebrata nella piccola chiesa di Marano, gremita di personaggi e sacerdoti, venuti da tante parti, che non si sapeva dove metterli … In quel giorno si presentò anche il mio papà per fare gli auguri al suo Vescovo, che amava tanto … si faceva lunghe confessioni; quando sapeva che era a Marano veniva da Mondragone. Il 6 agosto 1956 facemmo la vestizione; allora si cambiava il nome di Battesimo e a me disse: “Non ti chiamerai più Anna Maria, ma Sr Rosalba”. Quando uscimmo nel cortile, nel darci gli auguri io gli dissi: “Padre, il mio nome non esiste sul calendario, quando devo festeggiarlo?” Mi guardò e disse: “Tu devi farti santa!” Questa frase non l’ho mai dimenticata. Il 1957, sempre a Marano, facemmo la Professione religiosa, eravamo 15, davanti a lui e a Gesù. Dopo due giorni ci chiamò tutte e disse: “Figliuole, Gesù vi ha chiamate e avete detto il vostro Sì per sempre. Ora, come i Discepoli, andate là dove l’ubbidienza vi manda, amate la vostra vocazione fino alla morte.”
Dopo due mesi la Madre mi mandò a Boiano per studiare; finita la scuola, mi mandò a Roma per la scuola materna. Nel 1960 solo due volte ebbi la gioia di rivedere il Padre. Poi non lo vidi più, ma i miei due padri, Vincenzo che mi ha dato la vita e Padre Raffaello che mi ha seguita nella vita religiosa, mi sono stati sempre accanto, nella mia vita missionaria, per 50 anni.
Suor Rosalba Pagliaro