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Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue…

Magister adest et vocat nos!
Carissime Sorelle,
siamo alle soglie della solennità del Corpus Domini, festa molto importante per tutte noi e molto cara al cuore del nostro Venerato Padre; festa nella quale sentiamo fortemente la chiamata a rinnovare l’ardore della nostra vocazione eucaristica e a darle nuovo slancio.
La solennità del Corpus Domini raccoglie in sé tutti gli aneliti d’amore del Cristo, che lo hanno spinto a dare la vita per noi e a rimanere attraverso il memoriale eucaristico con noi, in noi e per noi. Il memoriale eucaristico che per grazia ogni giorno celebriamo ci infonde coraggio e ci assicura
che anche noi come Gesù possiamo ogni giorno donare la vita e rendere con Lui più bello il mondo in cui viviamo. Il Padre ci esorta a vivere con ardore questa festa e ci ripete:
“Figlie mie, vi rivolgo poche parole in preparazione alla festa del Corpus Domini, festa, che, se da tutti èattesa con desiderio, con maggior ansia ed entusiasmo deve essere attesa dalle Discepole, perché è la festa del Corpo del Signore, la loro principale festa. Perché essa riesca bene, perché sia un trionfo per Lui e per la santificazione delle anime, deve essere preparata da intensa preghiera (Tricarico 20 giugno 1930).

Con l’aiuto e l’intercessione del nostro amato Padre fondatore anche noi nel vivere questa festa vogliamo rinnovare la nostra vita eucaristica impegnandoci a stimare e vivere con rinnovato ardore la nostra adorazione eucaristica quotidiana.

Il Padre ha definito “l’Eucaristica capolavoro del Cuore divino” e di Lui è stato detto: “Credo che pochi come lui potrebbero sottoscrivere alla lettera, come frutto della stessa esperienza spirituale, quanto Giovanni Paolo II in tono testimoniale, ha scritto nella menzionata enciclica:
«E’ bello intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cf Gv 13) 25) essere toccati dall’amore infinito del suo
cuore. Se il cristianesimo deve distinguersi nel nostro tempo, soprattutto per l’”arte della preghiera”, come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!»
(D. Sorrentino nella prefazione a “Un mondo con l’anima” di P. Perrone, pg. 6).

Oggi tutte noi abbiamo bisogno di ripartire da questa scuola d’amore per ridare alla nostra vita quella forza che ci rende operaie silenziose della trasformazione del mondo insieme a Gesù il Signore. Il nostro mondo ha bisogno di Dio, naviga infatti affannosamente alla ricerca di speranza e
di vie che possano dare sicurezze alla vita, ma molto spesso si trova davanti a mercanti di morte e non di vita, davanti a truffatori che lo spogliano e lo lasciano mezzo morto ai margini di una esistenza senza speranza. Chi saranno i buoni samaritani del nostro tempo?
A noi a cui il Signore ha affidato il dono di vivere con Lui l’offerta viva di noi stesse con la riparazione, è certamente riservato un compito particolare.
Il Santo Padre esorta tutti i battezzati ad uscire, ad andare verso le periferie delle gente che soffre le doglie di un parto senza vie d’uscita. E noi possiamo farlo nonostante le mille fragilità che ci affliggono se rinnoviamo la nostra fede nel Signore che è in mezzo a noi e vuole darsi a noi, perché riceviamo la vita e la condividiamo con i fratelli.
Quel “prendete e mangiate” deve diventare l’amorosa fatica di ogni giorno che, mentre ci spinge a perderci, ci rinvigorisce nelle forze, ci fa osare l’impossibile, perché noi siamo state afferrate dal Dio dell’impossibile. Quell’Amore ha fatto di noi, creature fragili e povere, canali attraverso i quali può tornare a scorrere il fiume della salvezza.

La nostra nuova Regola di vita ci conferma nella grandezza della nostra vocazione e ci impegna a rendere questo dono opportunità di grazia per noi e per i fratelli; essa ci dice: “Trasformate nel nostro essere – perché abbiamo creduto all’amore di Dio per noi -, ci riconosciamo Discepole e riceviamo occhi nuovi per uno sguardo pieno di speranza, per superare il ristretto orizzonte del nostro “io” verso l’ampiezza della comunione.
Il Maestro Eucaristico ci permette di scoprire quanto Dio ama questo mondo e lo orienta a Sé. Questo porta noi Discepole ad impegnarci a vivere in modo ancora più intenso il comandamento dell’amore” (Nuove Cost. La vita secondo lo Spirito art 4).
Alla luce di tutto questo scopriamo e rinnoviamo la passione di tuffarci nel Cuore Eucaristico di Gesù, per uscirne corroborate e combattere ogni forma di scoraggiamento che non raramente prende anche noi. Chi vive eucaristicamente non può “lasciarsi rubare la speranza”, non può non lavorare alacremente perché il sale non perda il sapore e la luce non sia messa sotto il moggio.
Noi vogliamo essere attente a non diventare contraddizione… col nostro vivere!
Noi siamo certe che «Dal Cuore del Figlio di Dio, morto sulla croce, è scaturita la fonte perenne della vita che dona speranza ad ogni uomo».
La Discepola impara dal Cuore di Cristo crocifisso a conoscere se stessa e a far conoscere Dio e contribuire alla costruzione di una civiltà dell’amore. (Nuove Cost. La vita secondo lo Spirito art 2B).

Ci farà tanto bene rileggere le testimonianze di sorelle che hanno vissuto con ardore la nostra vocazione. Diceva Suor Laura: “Devo far diventare Gesù Eucaristico il centro della mia vita,… Devo vivere lo spirito della nostra Congregazione trasformando in adorazione tutte le mie azioni”
(Una vera Discepola di G.E. pg 40).

E del Padre è stato detto: “Delle Nocche era un uomo plasmato fin nelle intime fibre dalla contemplazione di Cristo Eucaristico. Quanto egli abbia appreso, per la sua pastorale, nelle lunghe ore trascorse davanti all’Eucaristia, in silenziosa adorazione, nessuno mai lo potrà misurare. Cristo Eucaristico, contemplato, adorato, ascoltato, era il suo vero Maestro” (Alla scuola dell’Eucarestia, D. Sorrentino, pg 28).
Celebrando la grande solennità del Corpus Domini rinnoviamo la promessa di vivere l’adorazione di Gesù vivente nella Santissima Eucaristia e la riparazione delle offese che Egli riceve nel Sacramento del suo amore, con rinnovato ardore. Per questo siamo nate, a questo ci chiama la nostra sublime vocazione di adoratrici e riparatrici.
Il nostro tempo ha bisogno di chi con cuore generoso si offre a testimoniare l’amore di Dio; anche noi potremo farlo se quotidianamente ci lasciamo attirare e trasformare dall’amore di Dio.
Chiediamo insieme che la grande solennità che ci apprestiamo a vivere faccia ardere il nostro cuore e ci trasformi in carità che non si stanca di spezzarsi, donarsi per ricevere e dare vita.

Carissime, per esprimere la nostra gratitudine e il nostro amore a Gesù presente nella Santissima Eucaristica, la sera che precede la grande solennità del Corpus Domini, viviamo l’adorazione eucaristica dalle 21 alle 24. Viviamola con sentimenti di ringraziamento, di gratitudine e di riparazione, in particolare per chi è lontano da Dio. Affidiamo la nostra preghiera nelle mani della Madonna Santa. Lei l’accolga come un omaggio del nostro amore
al suo Figlio e gliela presenti a nome nostro.

Con grandissimo affetto abbraccio tutte.

LA SUPERIORA GENERALE
Madre Maria Giuseppina Leo

ROMA, 18 giugno 2019

Pentecoste 2019

Pentecoste: la Chiesa nascente, in preghiera con Maria, è battezzata col fuoco dello Spirito.
In attesa del soffio divino, per la tua intercessione, o Madre, siano purificati i nostri cuori, resa feconda la nostra vita.

Il Santo Padre Benedetto XVI ai giovani radunati a Sidney nell’Ippodromo di Randwick sabato 19 luglio 2008 ha detto:

Carissimi giovani, ancora una volta, questa sera, abbiamo udito la grande promessa di Cristo – “avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi” – ed abbiamo ascoltato il suo comando – “mi sarete testimoni…fino agli estremi confini della terra” (At 1,8). Furono proprio queste le ultime parole che Gesù pronunciò prima della sua ascensione al cielo. Cosa abbiano provato gli Apostoli nell’udirle possiamo soltanto immaginarlo. Ma sappiamo che il loro profondo amore per Gesù e la loro fiducia nella sua parola li spinse a radunarsi e ad attendere; non ad attendere senza scopo, ma insieme, uniti nella preghiera, con le donne e con Maria nella sala superiore (cfr At 1,14). Questa sera noi facciamo lo stesso. Radunati davanti alla nostra Croce che ha tanto viaggiato e all’icona di Maria, sotto lo splendore celeste della costellazione della Croce del Sud, noi preghiamo. Questa sera, io prego per voi e per i giovani di ogni parte del mondo. Lasciatevi ispirare dall’esempio dei vostri Patroni! Accogliete nel vostro cuore e nella vostra mente i sette doni dello Spirito Santo! Riconoscete e credete nella potenza dello Spirito Santo nella vostra vita!


Invochiamo lo Spirito santo pregando con le parole della SEQUENZA:

Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto;
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuo santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen.

Ti ho cercato Gesù!

Desidero condividere con gli amici delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico una preghiera che ci ha fatto pervenire il Signor Marco Colombo.
Lo ringraziamo perché col suo dono ci aiuta a pregare.
Ecco il testo:

Ti ho cercato Gesù!
Ti ho sentito piangere di gioia quando nasceva un
bambino. Ti ho visto cercare la libertà attraverso le
sbarre di un carcere. Ti sono passato accanto mentre
chiedevi un pezzo di pane. Ti ho sentito urlare di
dolore mentre i tuoi figli venivano sepolti dalle bombe.
Ti ho trovato nelle corsie di un ospedale sottoposto a
terapie senza amore. Ora che ti ho trovato non voglio
più perderti, ti prego insegnami ad amarti.
Marco Colombo

Preghiera dedicata alle Rev.Suore Discepole di Gesù Eucaristico

I have been looking for you Jesus! I felt you weeping
with joy when a child was born. I saw you looking for
freedom through the bars of a prison. I passed by
while you asked for a piece of bread. I heard you
scream for pain as your children were buried under
the bombs. I found you in the lanes of a hospital
under therapies, but without love. Now that I have
found you I do not want to loose you anymore.
Please teach me to love you.

1 giugno 2019

Il 1° giugno per noi, Suore Discepole di Gesù eucaristico, è una data memorabile.
Nel 1901 il P. Fondatore, Venerabile Raffaello Delle Nocche, riceveva, infatti, l’ordinazione sacerdotale e dava inizio a quella paternità/maternità spirituale a servizio del popolo di Dio, della formazione dei sacerdoti e dei laici, sperimentate ampiamente – per grazia- anche da numerosissime discepole (sue figlie) lungo il percorso di formazione e di vita consacrata, mediante il suo illuminato e sapiente accompagnamento, a partire dalla fondazione: il 4 ottobre 1923, sino al suo ritorno nella casa del Padre, il 25 novembre 1960.

Oggi perciò eleviamo coralmente la lode a Dio Trinità, il rendimento di grazie, la preghiera di intercessione – come Famiglia religiosa, presente nei diversi Continenti – perché si ravvivi in ogni membro dell’Istituto la bellezza e la profondità della genuina spiritualità eucaristico- mariana da Lui trasmessaci con la vita, la guida illuminata, i numerosissimi scritti, ed arricchita anche dalle innumerevoli significative testimonianze di coloro che hanno avuto il dono e il piacere di conoscerlo direttamente.
Raffaello è stato un dono per la Chiesa, in particolare per la chiesa locale di Tricarico (MT) e per tutta la Regione lucana, non solo per la sua azione spirituale, ma anche per il suo impegno nella promozione umana, evangelica e sociale; soprattutto per la santità della sua vita, e continua ad essere sostegno, guida, fonte ispiratrice di amore incondizionato a Dio tra di noi, e nel servizio umile e generoso verso i fratelli; in ogni “angolo della terra”, attingendo alla fonte genuina dell’Eucaristia che si fa dono, nutrimento e modello di vita, anche nel riflesso della tenerezza ed amabilità della sua e nostra Madre Addolorata, Patrona anche dell’Opera ispiratagli dallo Spirito per una maggiore santità della Chiesa.
Madre Aurea Perniola DGE Roma, 29 maggio 2019

1 giugno 1901
Quale ideale hai accarezzato quel giorno
E come certamente in quel disegno d’amore
Che Dio ti metteva in cuore erano presenti tutte le tue figlie.
Hai amato immensamente l’Eucarestia,
ti sei innamorato della Madonna Santa e
nel donarti totalmente all’Amore che ti afferrava e ti faceva suo
hai donato la tua vita e ti sei messo in quel circuito d’amore
che riscattava il mondo.
Donaci, padre tenerissimo, di lasciarci consapevolmente trascinare
Da quell’onda di grazia che ci hai ottenuto,
donaci di correre con te verso la vetta dell’amore eucaristico senza paura,
donaci la consapevolezza che perdere è guadagnare,
morire con te è avere la vita piena,
lasciarci possedere dai fratelli è ritrovare te e in te
la vera vita che vuoi donarci.

(Preghiera di Madre Maria Giuseppina – Roma 1.6.2019)

Maggio 2019

Sta per concludersi il bel mese di maggio dedicato particolarmente a Maria, madre di Cristo e della Chiesa, vissuto con costante grandissimo amore dal Venerabile Raffaello, nostro amatissimo P. Fondatore. Amore da Lui trasmesso alle sue figlie e figli senza trascurare mai occasione: ”Le discepole appartengono alla Madonna Santa in maniera particolare”. Egli parla di un amore teologico, non semplicemente devozionale, ma di conformità… ”Dovete prendere la Madre vostra per modello, dovete imitare le virtù da lei praticate, specialmente l’umiltà; …amatela con amore operoso, efficace, nascosto ed amate e praticate come Lei il silenzio, il nascondimento, la preghiera… Gesù Cristo non consegnò la Madre sua al discepolo…più elevato di grado… come S. Pietro, eletto capo della Chiesa, ma a San Giovanni, il discepolo vergine, particolarmente da Lui amato… che nel Vangelo doveva rivelarci l’amore puro e sconfinato di Gesù per noi, che doveva farci intendere lo spirito di nostro Signore Gesù Cristo” (Cfr. T. S. pag. 250).
Bella a conferma anche la seguente testimonianza: “L’amore per la Madonna traspariva da tutto il suo essere sacerdote, pastore, fondatore… Raramente parlava – in pubblico o in privato – senza fare riferimento alla Vergine, quasi chiedesse a lei il suggello di quello che aveva detto.”(Cfr. Alla scuola dell’Eucaristia pag. 86)

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Il mese di maggio, inoltre, per noi discepole ha una nota speciale: il giorno 29 facciamo grata e lieta memoria del dono specialissimo del riconoscimento ufficiale della nostra Congregazione da parte della Chiesa col decreto di Lode concesso al Venerabile Fondatore il 29 maggio del 1943 dal Santo Padre Pio XII.
Mi piace riportare ciò che il Ven. Raffaello disse alle Discepole il 27 luglio 1943 dopo le feste per l’approvazione pontificia ricevuta dal Santo Padre Pio XII:

Tricarico, 27 Luglio 1943
Care figliuole,
Avete parlato voi in questi giorni passati ed io apparentemente ho taciuto, ma non ho taciuto nella preghiera. Ho chiesto al Signore che le grazie straordinarie che ha fatto alla Congregazione servano per trasformare tutte voi e farvi essere quelle che Gesù vuole che siate.
Un concorso di grazie straordinarie ha permesso che in pochi mesi si ottenesse quello che altre Congregazioni per lunghi anni e dopo molte pratiche stentano ad ottenere. E’ stata veramente volontà di Dio: e vi assicuro che io non ci pensavo proprio, anzi, compreso dall’importanza dell’approvazione pontificia, ero convinto che non la meritavamo e dovevamo prepararci in altro modo, non solo col sistemare il noviziato e le altre cose esterne, ma rinnovandoci nello spirito. Altro è vedere la facciata dell’edificio, altro è vederne le camere dell’interno.
Il Signore si è voluto per ora contentare della facciata, ma quando attuerà quello che disse il profeta: «Scruterà Gerusalemme con la lucerna» ed esaminerà lo spirito religioso che regna in ognuna di voi, che dirà? Al profeta che visitava il tempio e lo trovava in ordine disse: «Togli l’intonaco, rompi la parete» e il Profeta trovò tante altre cose. Ora figliuole, io non sono venuto a farvi una requisitoria, ma vi dico: fatela per conto vostro e troverete molto da riformare. Siate sicure che sempre c’è bisogno di vigilanza, specialmente adesso. A questa grazia seguiranno tentazioni grandi: il demonio ci farà pagare a caro prezzo quanto il Signore ha voluto darci per sua bontà.[Trattenimenti spirituali pagg. 267-268]

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A Maria affidiamo la Chiesa, il mondo, in particolare i consacrati, perché nella fedeltà a Dio e alla storia diventino lievito che faccia fermentare la massa mediante un’autentica testimonianza di vita cristiana, vivendo il comandamento nuovo.
Roma, 24 maggio 2019
Madre Aurea Perniola DGE

Suor Laura Parisi DGE

Oggi, 17 maggio 2019, la Congregazione delle Discepole di Gesù eucaristico nella Casa generalizia ha fatto memoria di una “vera Discepola”: Suor Laura Parisi, entrata nella casa del Padre 68 anni fa.
Stroncata da un male incurabile nel vigore dei suoi 50 anni, viveva il servizio di Vicaria generale; in passato anche quello di eccellente insegnante delle future educatrici nella scuola, a servizio delle nuove generazioni e di Responsabile di comunità, esercitando tutta la sua ricchezza anche umana nella comunità e nell’apostolato.
Il titolo della biografia la ritrae molto bene: “Una vera discepola”.
Donna Intelligentissima, colta, entusiasta della vita, della chiamata alla vita di consacrazione, ma soprattutto fu innamorata del Maestro eucaristico e della Madonna Santa. Leggiamo che lottò tenacemente di fronte alla chiamata, ma, lasciatasi afferrare da Cristo, rispose con generosa dedizione, sempre nella gioia e nella radicalità, in comunione con Dio nella preghiera e nel dono totale di sé.
Fu vera apostola del Mistero eucaristico e diligente collaboratrice del Venerabile Fondatore, Mons. Raffaello Delle Nocche, nella revisione delle Costituzioni del 1933.
Così Madre M. Giuseppina Leo, Superiora generale, oggi ha reso grazie a Dio per Tanto dono, elevando la seguente preghiera:

“Oggi, Signore, desideriamo far memoria della vita santa della nostra amatissima Suor Laura nel giorno anniversario della sua morte.
Ti ringraziamo e di lodiamo, Signore, perché l’amore tuo, sovrabbondantemente riversato nel suo cuore, l’ha resa eucaristia vivente e, oggi, si offre a noi come compagna di viaggio nell’impegno di seguirti e divenire con Te offerta viva per il mondo.
In noi rimane vivissima la testimonianza della tua vita di Discepola fedele nel seguire il Maestro sulla via del rinnegamento e dell’offerta.
Aiutaci, carissima Suor Laura, a riscoprire la bellezza di una vita che si annienta e si abbassa nel dono per amore e nel servizio che genera vita.
Ci aiuti la Madonna Santa e il nostro amatissimo Padre a riscoprire la bellezza della nostra vocazione e a viverla con rinnovato slancio”.

Roma, 17 maggio 2019
Madre Aurea Perniola DGE

Auguri pasquali di Madre Maria Giuseppina

“Non è qui, è risuscitato” (Lc 24,6)
La Luce irrompe e le tenebre indietreggiano;

L’Amore ha vinto e la morte è ingoiata;
La Via si è aperta e il Mistero si squarcia.

È Risorto e cammina con noi, non siamo soli, possiamo sperare; è con noi e noi con Lui!

Si rafforza la fede, cresce la speranza, dilaga la carità!
Signore risorto, rendici canali del tuo mistero!

Trasformate nel nostro essere “perché abbiamo creduto all’amore di Dio per noi”,(1 Gv. 4,16) ci riconosciamo Discepole e riceviamo occhi nuovi per uno sguardo pieno di speranza per superare il ristretto orizzonte del nostro “io” verso l’ampiezza della comunione.
Il Maestro Eucaristico ci permette di scoprire quanto Dio ama questo mondo e lo orienta incessantemente verso di Sé.
Questo porta noi Discepole ad impegnarci a vivere in modo ancora più intenso il comandamento dell’amore. (Gv 13,35)
Invochiamo dal Signore la grazia di non esitare quando lo Spirito esige un passo avanti e chiediamo il coraggio apostolico di comunicare il Vangelo agli altri, accogliendo le sorprese del Signore. (Dal capitolo “La vita nello Spirito” bozze nuove costituzioni)

Così Ci auguriamo di vivere la vita di Discepole che hanno incontrato il Risorto e da Lui ogni giorno ricevono occhi e cuore nuovi, per uno sguardo pieno di speranza e uno slancio rinnovato nella vita di comunione e di missione.

Comunicazione di Madre Maria Giuseppina Leo

MAGISTER ADEST ET VOCAT NOS!     

ROMA, 10 aprile 2019                                        

Carissime Sorelle,

siamo quasi alla conclusione del cammino quaresimale e mi auguro che per tutte sia stato un percorso di conversione e di avvicinamento a Gesù che per noi ha dato la vita e la dà continuamente nutrendoci col suo Corpo e il suo Sangue. Vi ho seguite e vi seguo con la preghiera, sapendo che l’aiuto più efficace che ci possiamo scambiare è quello di essere coerenti nel vivere eucaristicamente, nel farci eucaristia nel quotidiano dentro la comunità e nelle relazioni con l’esterno con tutti i fratelli e le sorelle che il Signore ci affida.

Quaresima e Pasqua non sono solo tappe di un cammino liturgico particolare, sono atteggiamenti della vita che devono accompagnarci sempre. Sono la vocazione a imparare a dare la vita perdendola, sapendo che solo così la conserviamo, la facciamo crescere e maturare secondo il progetto di Dio: quello di farci uno col Padre e tra di noi.

Siamo alle soglie della Settimana santa; sia per tutte noi, questa settimana, come il tempo del raccolto; facciamo l’esercizio del voltarci indietro per considerare la nostra vita e vedere da quale amore siamo state accompagnate; quanto sia costato a Dio rimanerci fedele sempre, anche quando per la nostra fragilità gli abbiamo voltato le spalle, anche quando come gli israeliti abbiamo rimpianto l’Egitto …

Ma facciamo anche un altro importante esercizio, quello di guardare avanti e tenere sempre presenti i gesti di tenerezza che il Signore Gesù compie per noi il Giovedì santo e in tutto il triduo pasquale! Nasca da questo sguardo la decisione a volere solo Lui e il suo Regno, a vivere unicamente per rendere grazie con la vita a questo Amore infinito e a farci testimoni credibili della fedeltà di Dio, del suo averci amate fino alla fine. Accogliamo i suoi rimproveri e le sue amorevoli consolazioni e sentiamolo in cammino con noi sulle strade della nostra vita e di quella dell’umanità.

Carissime, scrivo questa letterina anche per farvi una proposta di carità concreta: abbiamo seguito la tragedia vissuta a causa del terribile ciclone abbattutosi sui popoli del Mozambico, del Malawi e dello Zimbabwe. Questa la comunicazione data da importanti agenzie di informazione: Il ciclone Idai è l’evento meteorologico estremo che nei giorni scorsi ha sferzato diversi paesi dell’Africa centromeridionale, con piogge torrenziali, inondazioni, venti fortissimi, distruzione di raccolti e allevamenti di bestiame, intere città allagate, migliaia di persone costrette a fuggire e ora rimaste senza casa. La città di Beira (Mozambico) è distrutta al 90%). Ho sentito le nostre suore e grazie a Dio loro non sono state toccate direttamente da questa catastrofe, ma tutto il Paese sta vivendo grosse difficoltà, soprattutto per il disastro delle comunicazioni tutte interrotte. Noi desideriamo intervenire e aiutare, per quanto ci è possibile, questi nostri fratelli; ho pensato così di proporci di devolvere a queste popolazioni i risparmi ottenuti dalle mortificazioni quaresimali fatte dalla comunità e da quello che il nostro cuore sente di poter offrire per essere vicino a chi soffre ora le conseguenze di tutto questo male.  La popolazione ora è afflitta dalla mancanza di acqua, di cibo, ed è avvilita dal contagio del colera che si sta diffondendo enormemente.

Potete inviare ciò che potete donare a Suor Lucinea, preferibilmente utilizzando il conto corrente postale della Missione: Istituto Suore Discepole di Gesù Eucaristico – Missioni Africa – America Latina – Filippine CCP 24 002008, specificando nella causale del versamento: Per le vittime del ciclone in Mozambico. Chi ha possibilità di inviare il denaro a mano, lo faccia liberamente.

Vi daremo, poi, riscontro del tutto appena saremo in grado di inviare il denaro.

E’ certamente un bellissimo modo per celebrare la solennità del Giovedì Santo e della Pasqua.

Approfitto per inviare a tutte le sorelle i miei auguri speciali per la nostra festa del Giovedì Santo e per una Pasqua di Resurrezione che ci faccia incontrare con la persona del Maestro, con la gioia e la sorpresa stupita di Maria di Magdala.

Madre Maria Giuseppina Leo

Superiora Generale

 

 

 

Dal Vietnam

Il 21 febbraio 2019 dodici giovani vietnamite hanno completalo la prima tappa del loro cammino vocazionale. Con gioia e amore iniziano la seconda tappa. Nella preghiera di adorazione hanno rinnovato il loro SI’ al Signore per il dono della vocazione cantando il rendimento di grazie.

Hanno indossato un nuovo abito, segno del nuovo cammino per una nuova vita.

 

 

Io le affido alla preghiera di tutte le Discepole di Gesù Eucaristico affinché sentano sempre l’Amore a Gesù Eucaristico e lo seguano con gioia. Beato chi ascolta la Parola di Dio e la custodisce nel cuore. Alleluia!!!!

Suor Anna Rosaria Patriarca

 

Data da ricordare…

Il 14 febbraio 1991 per l’Istituto delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico è stata una data importante perché ha avuto inizio     l’iter del Processo petrino-vaticano con decreto della stessa Congregazione (14 febbraio 1991), che inserì la causa del Servo di Dio Raffaello Delle Nocche nell’Index Causarum recentiorum col n. 1.773 e ne stampò l’intera documentazione in 50 volumi.

L’8 gennaio 1993 la medesima Congregazione ha emesso l’atto di riconoscimento della validità del Processo diocesano ed avviato le fasi successive del Processo apostolico.

La dichiarazione pontificia dell’esercizio eroico delle virtù nella vita del Servo di Dio è del 10 maggio dell’Anno del Signore 2012: da quel momento Raffaello Delle Nocche – nostro Padre Fondatore – è invocato come Venerabile.

Al fine della sua beatificazione è necessario ottenere per sua intercessione un miracolo dal Signore .

Chiediamolo tutti insistentemente, e con fede, affidandoci alla sua potente intercessione.

Rendiamo lode a Dio che ci ha dato come Fondatore un santo.