– Biografia del Fondatore

Il Servo di Dio Mons. Raffaello Delle Nocche nacque a Marano, nei pressi di Napoli, il 19 aprile 1877, in una famiglia agiata. Con i genitori e le due sorelle – Marietta che lo seguì a Tricarico ed Anna morta, giovane novizia, in un convento di clausura – visse una vita profondamente cristiana.

Compiuti gli studi ginnasiali presso l’Istituto Vittorio Emanuele di Napoli (1889-1894), entrò nel Seminario Arcivescovile della stessa Città per iniziare la sua preparazione al sacerdozio, dopo aver desiderato la vita religiosa nella Compagnia di Gesù. Negli anni di formazione filosofica e teologica incontrò professori e compagni di studio di grande levatura umana e culturale, oltre che eccellenti guide spirituali.

Ordinato sacerdote il 1° giugno 1901, per tredici anni (dal 1902 al 1915) fu Segretario personale del grande Vescovo di Leccemons. Gen­naro Trama, pure lui di origini partenopee. Di seguito, per un quinquennio, fino al 1919, fu Rettore del Seminario Regionale Pugliese, a Molfetta, incarico delicato e faticoso, per i problemi collegati con la Prima Guerra Mondiale.
Ritornato in famiglia, nella sua Marano, per un biennio, sino al giugno 1922, si dedicò all’azione pastorale diretta, ricoprendo gli uffici di Vicario foraneo e di Assistente della F.U.C.I. femminile di Napoli.

L’11 febbraio 1922, Papa Pio XI lo nominò Vescovo di Tricarico, ricevendo la Consacrazione episcopale il 25 luglio, a Napoli, nella Chiesa della Sapienza. L’8 settembre 1922 fece l’ingresso solenne nella povera e sperduta Diocesi della Basilicata. Dalla ‘sua sposa’ non si volle mai più staccare, dopo trentasette anni di fedele e devoto servizio, se non con la morte, quivi avvenuta il 25 novembre 1960.

L’Episcopato di mons. Delle Nocche fu caratterizzato da grandi realizzazioni religiose e sociali, per il rinnovamento umano e cristiano della sua terra, povera e ritenuta marginale nel contesto della Chiesa italiana del tempo. Suoi grandi amori furono l’ Eucaristia, la Madonna Addolorata e la Santa Chiesa: lo ispirarono e sostennero nel suo quotidiano servizio di Pastore e Guida spirituale dei sacerdoti e delle religiose.
Tra le opere più significative – anche per la stessa Chiesa universale – trova posto la fondazione dell’Istituto femminile di Vita consacrata Suore Discepole di Gesù Eucaristico, al quale dette avvio nel Convento S. Antonio di Padova in Tricarico il 4 ottobre 1923, erigendolo poi cano­nicamente il 14 agosto 1927 ed ottenendone la definitiva approva­zione pontificia il 23 giugno 1952. Attualmente l’Istituto, con la Casa generalizia in Roma, è diffuso in Italia meridionale e, dal 1951, in America Latina, Africa, Asia.

Monumento perenne è la sua santità, semplice e rocciosa, delicata e forte. La santa Chiesa si prepara a riconoscerne il valore universale. Dopo sette anni dalla sua morte, il 29 giugno 1968, il suo Coadiutore e Successore mons. Bruno Pelaia, introdusse il Processo di beatificazione e canonizzazione, nella sua prima fase, diocesana. La successiva fase, romana, è giunta, nel 2011, allo stadio di Esame da parte del Congresso dei Teologi (GS, GB).