Voti perpetui

Nella vita ci sono tre nascite”. Ha esordito così Monsignor Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico, nel pronunciare la sua omelia: la nascita fisica, la nascita spirituale nel Battesimo, la nascita nella scelta decisiva di seguire Cristo. Questa terza nascita è quella che abbiamo celebrato oggi alle ore 17.00 con 14 sorelle provenienti dall’Est, dall’Ovest e dal Sud del mondo:

Voti perpetui. Una nuova nascita

“Nella vita ci sono tre nascite”.  Ha esordito così Monsignor Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico, nel pronunciare la sua omelia: la nascita fisica, la nascita spirituale nel Battesimo, la nascita nella scelta decisiva di seguire Cristo.  Questa terza nascita è quella che abbiamo celebrato oggi alle ore 17.00  con 14 sorelle provenienti dall’Est, dall’Ovest e dal Sud del mondo:

SR YULIANA MAI, SR. ROSALIA LUZIA DOS SANTOS, SR. YUSTINA KEBOYAN BELANG, SR. DELPHINE UWANYIRIGIRA, SR. MARIA GORETI KESALE HULER,  SR. LINDALVA DA CRUZ,  SR. EMILIANA MORU,  SR. ZULMIRA BABO, SR. FRANCESCA DALA, SR. ANGELA SOARES,  SR. MARIA INANSIA EMA MAKIN,  SR. MARIA DALIMA RATU RIA, SR. DELSIANA KORO,  SR. GENECERL FRANCISCO.

Hanno fatto il loro ingresso in cattedrale recando in mano le lampade accese, segno della loro fede battesimale e della fedeltà che stavano per promettere, pronunciando i Voti di Castità, Povertà e Obbedienza per sempre. La Celebrazione, presieduta dal Vescovo di Tricarico e concelebrata da molti sacerdoti, è stata solenne e commovente. La corale accompagnava con musica e canto lo svolgersi dei momenti fondamentali della Liturgia e del Rito Proprio della Professione Religiosa Perpetua. L’omelia di S.E. Monsignor Giovanni Intini ha illustrato magistralmente l’atto di sublime importanza che queste giovani donne hanno compiuto conun abbandono totale alla Grazia, animate dallo Spirito di Dio. Il presule ha sottolineato l’idea che non una serie di rinunce è quello che queste giovani scelgono, è una scelta d’amore, dell’amore più vero e più grande, che si fa con immensa gioia, anche se, come ogni scelta, comporta delle rinunce. Poi una calda raccomandazione: non pensate mai che basta un’osservanza esteriore, l’esteriorità deve essere il riflesso di un’interiorità, curate l’interiorità, il cuore; se il vostro tesoro è Cristo, a Lui deve essere legato il vostro cuore. Ricordate la massima evangelica che il Venerabile vostro Fondatore vi ha consegnato: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore” e il nome che aveva proposto per voi “Discepole del Cuore Eucaristico”.

Emozionante il momento in cui le spose di Cristo, avvolte nel loro bianco mantello, si sono prostrate e si è levato nel sacro tempio il canto supplice delle Litanie dei Santi: tutta l’assemblea invocava l’intercessione dei Beati del Cielo per implorare fedeltà d’amore e perseveranza nel santo proposito, su queste Discepole che si apprestavano ad essere consacrate al Signore, senza riserva e per sempre.

In lingue diverse, come per una nuova Pentecoste, sono risuonate le loro voci, pronunciando la formula dei Voti: italiano, inglese, francese, brasiliano. Con estrema trepidazione ognuna ha deposto e firmato sull’altare i suoi Voti, a cui hanno apposto la loro firma anche la Superiora generale e due Discepole fungenti da testimoni. Lo Spirito Santo, solennemente invocato su di loro, trasformi le loro vite, così che giorno dopo giorno seguano Cristo, come fedeli  Discepole  del Maestro, ferventi adoratrici dell’Eucaristia e gioiose riparatrici delle offese che si recano all’Agnello Immolato, testimoni nel mondo dell’amore infinito di Dio per l’umanità.

Con loro e per loro tutta l’Assemblea e tutta la Chiesa benedice e rende grazie per le meraviglie operate da Dio nelle loro persone.